Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 201 euro, pari a 91 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,2 miliardi. Federazione Moda Italia: “Buona la partenza per i negozi di moda”.
Al via il 4 luglio i saldi estivi in tutta Italia, con l’unica eccezione della Provincia autonoma di Bolzano, dove prenderanno il via il 16 luglio. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia destinerà in media 201 euro all’acquisto di prodotti scontati, pari a circa 91 euro pro capite. Il giro d’affari complessivo previsto raggiungerà i 3,2 miliardi di euro.

Federmoda: “Acquisti più consapevoli e sostenibili”
Il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, ha sottolineato che “con l’avvio dei saldi estivi si conferma alto l’interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti. I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile”.
Felloni: “Buona la partenza per i negozi di moda”
“Parte con il piede giusto la stagione dei saldi estivi con un incremento medio del 3% sul primo giorno dei saldi estivi dell’anno scorso”, queste le parole del presidente Felloni all’indomani dell’inizio dei saldi estivi. “Le prime rilevazioni confermano le proiezioni della vigilia e restituiscono un quadro incoraggiante per il commercio di moda: i consumatori hanno risposto positivamente, tornando nei negozi alla ricerca di qualità, stile e convenienza”.
“Quest’anno – ha proseguito il presidente – abbiamo assistito a una politica degli sconti più equilibrata, con riduzioni di prezzo differenziate e meno aggressive rispetto al passato. Questo ha consentito ai consumatori di cogliere interessanti opportunità di acquisto senza compromettere eccessivamente la marginalità delle imprese, un elemento fondamentale in una fase in cui i costi continuano a pesare sulla competitività dei negozi”.
“Un contributo importante – ha concluso Felloni – è arrivato anche dal turismo, che sta premiando soprattutto le città d’arte e le principali destinazioni italiane, dove l’avvio dei saldi rappresenta un ulteriore elemento di attrattività commerciale. Anche l’incognita delle temperature sembra essere stata superata. Il clima più favorevole ha accompagnato l’avvio dei saldi, creando le condizioni per una buona affluenza nei punti vendita. Ora auspichiamo che questo andamento possa consolidarsi nelle prossime settimane, confermando il ruolo dei saldi come un’occasione di valore per i consumatori e come uno strumento per sostenere il commercio di moda”.
Il “manuale” dei saldi
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi:
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio;
- Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante;
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless;
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
- Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.
Confcommercio e Federazione Moda Italia segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.
