Il presidente di Confcom, Carlo Sangalli, commenta l’approvazione del provvedimento, che vale complessivamente 26 miliardi. Tra le misure Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro, flat tax fino a 100mila euro, estesa ai negozi la cedolare secca.
La manovra “vale complessivamente circa 26 miliardi di euro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la manovra il 28 ottobre scorso.
Per quanto riguarda il testo, la soglia del secondo scaglione Irpef al 33% viene alzata fino a 55mila euro (“beneficio fino a 500 euro l’anno”, ha detto Meloni), la flat tax per gli autonomi viene estesa fino a quota 100mila euro, viene resa strutturale l’esenzione del bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto. Viene poi estesa ai negozi la cedolare secca e vengono confermate confermato le misure del 50% e del 36% per le ristrutturazioni edilizie per la prima casa e il bonus mobili fino a 5mila euro.
Ma vediamo nel dettaglio le principali misure.
SANITÀ, 5 MILIARDI TRA FONDO E VOUCHER ANZIANI – Il Fondo sanitario nazionale cresce di 3,4 miliardi, raggiungendo quota 146,3 miliardi nel 2027. Parte delle risorse andrà agli stipendi dei medici di pronto soccorso. Arriva anche un voucher da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro annui, destinato a spese sanitarie non coperte dal Ssn, come quelle dentistiche. La misura vale 1,6 miliardi e interessa 5,5 milioni di persone.
IRPEF, SCONTO PER IL CETO MEDIO – Il secondo scaglione al 33% si estende da 50mila a 55mila euro, con un risparmio massimo di 500 euro l’anno, che – nei calcoli del governo – sale a 1.200 se si considerano i tagli dal 2022. Portare la soglia a 60mila euro sarebbe costato 2,7 miliardi, contro gli 1,2 stanziati.
FAMIGLIE, PIÙ CONGEDI E UN TESORETTO ALLA NASCITA – Un mese in più di congedo parentale retribuito all’80%, per un totale di quattro mesi, che diventano cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Per ogni neonato l’Inps aprirà inoltre un salvadanaio con 100 euro versati dallo Stato ogni anno, alimentabile dai familiari e utilizzabile dai 18 anni per studi, attività o previdenza complementare. Le somme saranno esentasse e non pignorabili. Dopo il 2027 la misura dovrà tuttavia essere rifinanziata.
UNDER 30, PREMIO IN BUSTA PAGA – Per i giovani lavoratori arrivano 2.500 euro tassati all’1%, erogabili in un’unica soluzione o in dodici mensilità.
AFFITTI, SCONTO FISCALE PER CHI PUNTA SUI GIOVANI – La cedolare secca sui contratti a canone concordato scende dal 10% al 5%, fino all’1% per chi affitta agli under 35. Debutta anche quella sugli immobili commerciali, al 21%.
PENSIONI, LA LEGA PUNTA AI 64 ANNI – Un fondo da 850 milioni rafforzerà la flessibilità in uscita per i lavoratori nel sistema contributivo. I dettagli, compresa l’ipotesi sostenuta da Matteo Salvini del pensionamento a 64 anni, saranno definiti nel percorso parlamentare.
PARTITE IVA, SI ALLARGA IL FORFETTARIO – La soglia di ricavi e compensi sale da 85mila a 100mila euro. Per estendere anche l’esenzione Iva servirà il via libera europeo.
RISORSE AL SUD, SCONTI SU ASSUNZIONI E RINNOVI CONTRATTI – La Zes unica ottiene 2,4 miliardi, mentre un miliardo finanzierà energia a prezzi più sostenibili per le pmi. La superdeduzione del costo del lavoro sale al 140% per le assunzioni di giovani e al 180% per quelle delle madri lavoratrici. Rinviate di sei mesi sugar tax e plastic tax. Riconfermate invece le agevolazioni sui rinnovi contrattuali e sui premi di risultato.
CASA, RESTANO I BONUS SUI LAVORI – Prorogate le detrazioni per le ristrutturazioni al 50% per la prima casa e al 36% per le altre. Confermato anche il bonus mobili fino a 5mila euro.
SCUOLE, AULE PIÙ FRESCHE – La flessibilità europea sull’energia finanzierà la mobilità ferroviaria sostenibile ma soprattutto climatizzatori e pompe di calore negli istituti scolastici, oltre all’efficientamento energetico di università, ospedali e impianti sportivi. Bandi nel 2027, risorse dal 2028.
AUTO, ADDIO BOLLO E TARGHE SU MISURA – Diventa strutturale l’esenzione per le vetture fino a 80 kilowatt e per le moto, pari al 70% dei veicoli circolanti. Gli automobilisti potranno inoltre personalizzare la targa a pagamento.
COPERTURE, IL CONTO TRA BRUXELLES E BANCHE – Circa 12 miliardi arrivano dai margini di spesa ottenuti con la flessibilità europea. Altri 5,5 miliardi dal settore finanziario e dalla Tobin tax: l’Ires sale al 30,5% per le banche e al 27% per le assicurazioni, escluse le banche di credito cooperativo e le popolari. Si aggiungono 700 milioni dalle società energetiche, altrettanti dai giochi e un miliardo di tagli ai Ministeri e a Palazzo Chigi.
Sangalli: “Bene le misure fiscali, ma serve fare di più per sostenere i consumi”
“La manovra approvata dal Consiglio dei ministri contiene alcune misure positive, soprattutto sul fronte fiscale e del lavoro, come la riduzione dell’Irpef per il ceto medio, la detassazione degli aumenti contrattuali e gli incentivi all’occupazione giovanile. Ma occorre fare di più per sostenere i consumi, a partire dalla detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi”. Queste le parole del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, per il quale “occorre inoltre ridurre strutturalmente i costi dell’energia, che continuano a pesare sui bilanci familiari e sulla competitività delle imprese, in particolare dei trasporti e degli altri settori del terziario di mercato. Sulla cedolare secca per i negozi, l’agevolazione deve tradursi anche in affitti più sostenibili per i commercianti. Perché sostenere i consumi e le imprese significa sostenere la crescita del Paese”, ha concluso Sangalli.
