A GIUGNO SEDICI MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA

A GIUGNO SEDICI MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA

Indagine Federalberghi-Tecné: la metà andrà al mare, con spesa media pro capite di 468 euro e giro d’affari complessivo di 7,5 miliardi. Bocca: “movimento dalla forte impronta familiare che apre all’estate”.

Suona la campanella che sancisce la fine dell’anno scolastico e prende il via il “progetto vacanza” sognato e programmato, per la gran parte, con almeno un mese di anticipo. La chiusura della scuola sembra costituire un irresistibile richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno infatti 16 milioni (4,9 milioni i minorenni) gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico.

Il grosso delle partenze (73,9%) si farà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno in Italia a vincere la partita saranno le località marine (50,1%) , seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee (64,2%). Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro, con una spesa media pro capite valutata a quota 468 euro.

Bocca: “movimento dalla forte impronta familiare che apre all’estate”

“È indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.

“Ancora una volta l’Italia fa strike – aggiunge Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.

“Ultimo ma non da ultimo – conclude il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.

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